Passione cani e viaggiare

sito dedicato alla passione per i cani e i viaggi fatti in vacanza!!

sabato 19 aprile 2008

Finisce davanti al giudice per rapimento cane.


Portò via un cane a cui era particolarmente affezionata dalla comunità per tossicodipendenti "Il Gabbiano" di Olgiasca di Colico. Per tale motivo Mirella R., donna ex ospite della struttura, è finita stamani dinanzi al Tribunale di Lecco e potrebbe rischiare dai 3 ai 10 anni di carcere. A testimoniare in aula circa la particolare vicenda Chiara M., una delle educatrici, ancora in servizio, del centro. Era il 25 febbraio del 2007, ha raccontato al giudice Massimiliano Magliacani e al PM Paolo Del Grosso, quando l`imputata si presentò presso il centro, col pretesto di ritirare alcuni effetti personali lasciati presso la struttura. La donna infatti era stata da qualche settimana espulsa dalla comunità di recupero, in quanto non avrebbe rispettato le regole interne imposte dalla direzione, quali il rispetto per gli arredi e il personale operante. Mirella R. si sarebbe presentata lì nuovamente e senza alcuna autorizzazione, e una volta ritirati alcuni effetti personali, si sarebbe diretta verso l`autovettura che l`aveva accompagnata, con all`interno due amici. L`imputata si sarebbe però fatta volutamente seguire dal labrador di proprietà del centro, Totò, al quale si era particolarmente legata durante i giorni della degenza, tanto da farlo salire in auto con l`intento di portarlo via. La testimone avrebbe però notato la mossa della donna, intimandole di far scendere dalla vettura Totò in quanto proprietà del centro. Al rifiuto di Mirella, "non me ne frega niente" avrebbe affermato, Chiara avrebbe tentato di aprire la portiera, ma sarebbe stata più volte insultata, e colpita con lo stesso sportello dell`auto, prima di desistere. A seguito della denuncia i carabinieri avrebbero poi recuperato il cane, divenuto di dominio della comunità a seguito del tragico incidente accaduto ad un altro ospite della struttura, la cui famiglia, dopo il suo decesso, chiese di trattenere. Alla scena del "rapimento" del labrador avrebbe assistito un secondo testimone, pronto a deporre durante la prossima udienza, fissata per il 19 settembre 2008, ore 9.

giovedì 17 aprile 2008

Viaggio a Lourdes


Una vacanza può anche essere di tipo religioso...Capita a molti di visitare, nel corso della propria vita, luoghi di pellegrinaggio legati alla nostra religione Cattolica.
Per un cattolico il luogo che nella vita dovrebbe visitare almeno una volta è Lourdes, Santiago de Compostela e Fatima .
Lourdesè un comune francese di 15.203 abitanti situato nel dipartimento degli Alti Pirenei nella regione del Midi-pirenei.Attraversato dal fiume Gave de Pau, fa parte del territorio dell'Occitania.In particolare, il comune si trova nell'area linguistica del dialetto guascone, variante dell'occitano.Nel Medioevo, Lourdes fu un centro fortificato della regione della Bigorre. Il suo castello risale al XIV secolo e fu ricostruito nel XVI. La città fu ceduta all'Inghilterra - secondo quanto disposto dal trattato di Bretigny -nel 1360 (verrà restituita solo dopo il1406).Situato in mezzo ad un incrocio di valli, Lourdes fu abitata però - a quanto si sa - fin dalla preistoriaSecondo la leggenda deve il suo nome - ed il suo stemma (un'aquila con nel becco una trota argentata) - ad un fatto che sarebbe accaduto all'epoca del regno di Carlo Magno.Un saraceno di nome Mirat aveva conquistato la città trincerandovisi all'interno. Carlo Magno, reduce dalla campagna di Spagna, subito dopo la Battaglia di Roncisvalle, la cinse d'assedio con il suo esercito.A questo punto entra in campo la leggenda che vuole come un'aquila enorme fosse stata vista dagli assediati mentre volava con una trota nel becco. Il volatile avrebbe fatto dono della trota agli stessi assediati che ne fecero pervenire una parte all'imperatore in segno della loro resistenza.Carlo Magno, compresa la difficoltà della conquista, avrebbe proposto a questo punto a Mirat un accordo: il possesso della città contro l'accettazione ad andare dalla Vergine (nel senso di rinnegare l'islame convertirsi al Cattolicesimo). Mirat - sempre secondo la leggenda - depose le armi ai piedi della Vergine Nera di Puy facendosi battezzare col nome di Lorus, da cui poi verrà fatto derivare il nome di Lourdes.A partire dal 1858 i l comune di Lourdes ha assunto notorietà mondiale a seguito delle apparizioni mariane riferite dalla giovane contadina Bernaredette Soubirous.

Giochi per il cane


Gli animali domestici sono nostri amici, un cane ma anche un gatto o altre specie possono darci gratificazioni, compagnia e soddisfazioni. Quasi sempre li accogliamo in casa da piccoli e li alleviamo e, esattamente come avviene per i figli, trascorrere tempo con loro e giocare con loro è una componente molto importante per la loro crescita.Interagendo con loro attraverso attività divertenti possiamo farli crescere e insegnarli molto, ma purtroppo anche trasmettergli nello stesso modo messaggi errati che possono fuorviarne il carattere e le abitudini rendendoli ad esempio inubbidienti o ingiustificatamente aggressivi.

LA LOTTA:
soprattutto per i cuccioli la lotta è un efficace sistema di apprendimento. La lotta è un gioco, un divertimento, ma anche un innato istinto ancestrale di sopravvivenza al quale sono predisposti sin dalla nascita. Potete "lottare" con il vostro amico ma sempre senza abusare della vostra maggiore forza e intelligenza. Lottate al suo livello senza ovviamente fargli male inavvertitamente e rimanendo sempre vigili per evitare che possa causarvi danni a sua volta (l'autocontrollo degli animali è ben diverso e nei cuccioli praticamente inesistente) ma soprattutto con regole ben precise e da rispettare in modo ferreo:
(1) interrompete subito il gioco se non rispetta le regole o se si eccita in modo incontrollabile;
(2) evitate sempre di usare come bersaglio il muso in particolare con tutte le specie che utilizzano prevalentemente la bocca e il morso per attaccare e difendersi: è necessario stabilire che la lotta con voi è un piacevole gioco che non a nulla a che vedere con le lotte con altri animali che mirano sempre al muso, agli occhi e alle orecchie;
(3) premiatelo continuando a giocare quando rispetta le "regole", punitelo interrompendo il gioco quando le viola.
In questo modo farete comprendere al vostro cucciolo che esistono regole da rispettare e ne favorirete l'ubbidienza senza coercizioni o punizioni.




LA DISPUTA:
contendere oggetti, possibilmente di dimensioni medio-grandi, è un ottimo stimolo l'animale viene indotto a utilizzare senza pericolo la propria forza, sfoga in modo innocuo la propria aggressività e si misura (soccombendo) con il padrone.
Anche in questo caso il gioco va immediatamente interrotto se l'animale infrange le regole o diviene troppo aggressivo o tenta di mordere, e ripreso dopo una pausa se il nostro compagno dimostra di aver compreso il suo errore.


BERSAGLI:
uno dei giochi più frequenti rimane per gli animali domestici la cattura di oggetti. Questo è però un gioco da utilizzare con molta attenzione perché è forse quello potenzialmente più pericoloso. L'insidia è duplice in primo luogo si rischia di instigare l'animale alla cattura di tutto ciò che si muove circostanza che può indurre a far emergere comportamenti aggressivi anche contro soggetti inoffensivi e impreparati come passanti e bambini che giocano fra loro correndo, in secondo luogo l'animale e portato a pensare che l'oggetto catturato "in volo" sia divenuto di sua proprietà, costituisca cioè una preda cacciata da mangiare o comunque distruggere ma in ogni caso da difendere contro tutti e tutti elevando l'aggressività contro chiunque (padrone compreso) ne tenti il recupero anche solo per proseguire il gioco.
Le regole in questi casi sono: (1) non abituate l'animale a lanciarsi contro oggetti in movimento ma cercate di abituarlo al recupero di un oggetto lanciato, facendolo muovere solo dopo che l'oggetto (ad esempio il classico rametto) è fermo a terra e gratificando a lungo il cane che ne porta a compimento il recupero e ce lo restituisce;
(2) non utilizzate mai oggetti commestibili per i giochi di lancio e recupero o oggetti di forma simile a cibi (ad esempio ossi di gomma o pelle) ne oggetti di "proprietà" dell'animale perché il concetto di proprietà esclusiva ne rende più difficile il riporto a voi;
(3) utilizzate anzi sempre oggetti diversi e di nessun valore in modo da centrare l'attenzione sull'operazione di recupero e non sull'oggetto stesso.






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